- Brevetti SOI
Coordinatore
Negli ultimi anni si sono tenuti vari incontri che hanno affrontato il tema della protezione brevettuale nella ricerca agricola: Genova nel maggio 2008, Lucca nel novembre 2008, e, da ultimi ma non per ultimi, Pisa e Bari nel maggio 2009. In tutte queste circostanze si è sempre riscontrato un forte interesse per la materia. Su queste basi le motivazioni che hanno spinto a proporre uno specifico Gruppo di Lavoro SOI. La SOI è nata con lo scopo "di sviluppare la cooperazione scientifica e tecnica e lo scambio di idee e di conoscenze tra il mondo della ricerca scientifica, gli imprenditori ed i professionisti". In un momento di crisi generale e in cui lo sviluppo scientifico e tecnologico sembra,– anche se non a tutti,– una delle poche risorse disponibili è opportuno, se non necessario, rafforzare questo scambio di idee anche sulle tematiche della tutela dell''innovazione in ortoflorofrutticoltura. Per il mondo della ricerca che sviluppa nuove tecniche che spesso divengono le basi per invenzioni o varietà sfruttate da terzi e che potrebbe essere sempre più coinvolto e incentivato nel miglioramento genetico. Per il mondo dell'imprenditoria che potrebbe utilizzare nuovi trovati sviluppati con il mondo della ricerca con mutuo vantaggio e che potrebbe contrastare impropri utilizzi del brevetto da parte di terzi o evitare di ledere diritti altrui. Per i professionisti - e per tutti - un'opportunità di crescita. Il tutto animato dallo spirito scientifico del conoscere prima di giudicare. Le possibili attività potrebbero essere produzione di documenti o position paper per passare a sessioni divulgative e seminari di alta formazione.
- Fertirrigazione in ortoflorofrutticoltura
Coordinatore prof. G. Gianquinto, DISTA Università di Bologna
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- Tel. 051 2096641 - Fax 051 2096245
La fertirrigazione è diventata una pratica usuale e sempre più utilizzata, soprattutto per i sistemi colturali frutticoli e viticoli e per quelli orto-floricoli in ambiente protetto e fuori suolo. L’interesse per tale tecnica è crescente anche per l’orticoltura di pieno campo. Da qui, l’esigenza di far nascere un punto di incontro e di discussione per chi opera in Italia a diversi livelli nel campo della fertirrigazione in orto-floro-frutticoltura e di costituire quindi un Gruppo di Lavoro con lo scopo di riunire e coordinare coloro che svolgono la loro attività in questo settore sul territorio nazionale.
- Germoplasma mediterraneo
Coordinatore dr. C. Cervelli - CRA Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali (CRA-FSO)
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- Tel. 0184 694825 - Fax 0184 694856
Il Gruppo di Lavoro si è costituito nella primavera 2000 e si occupa di promuovere la valorizzazione di specie autoctone dell’area mediterranea, in particolar modo di quelle che risultano attualmente sottoutilizzate a fini produttivi. Le specie studiate vengono viste in funzione della possibilità di sfruttamento in differenti settori e viene privilegiata un’ottica multidisciplinare. Il Gruppo di Lavoro è composto da 35 membri che collaborano per l’ organizzazione di convegni e workshop, la costituzione di documentazioni , la raccolta di bibliografia specifica, lo scambio di conoscenze sulle specie interessate.
- Micropropagazione e tecnologie in vitro
Coordinatore dr. Maurizio Lambardi - CNR IVALSA
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- Tel. 055 5225685
La micropropagazione è da oltre un trentennio un importante settore produttivo nel contesto del vivaismo italiano: in Italia si contano circa 20 laboratori commerciali di micropropagazione, ai quali si deve una produzione stimata di quasi 25 milioni di piante di elevata qualità genetico-sanitaria, ripartite tra specie da frutto e portinnesti, specie da fiore reciso, specie ornamentali da giardino e da interno, specie orticole. Ma la micropropagazione, e la coltura invitro in senso generale, rappresentano oggi anche un importante strumento per la conservazione della biodiversità, per la valorizzazione delle produzioni vegetali, per la protezione del territorio.
- Olivo ed Olio
Coordinatore prof. Claudio Di Vaio - Università di Napoli Federico II
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- Tel. O81.2539383
Il settore olivicolo-oleario italiano attraversa un momento cruciale imputabile a numerosi fattori come la crescente concorrenza internazionale, la modifica della normativa comunitaria in materia di aiuti, la definizione di nuovi modelli di olivicoltura, le innovazioni dei sistemi di trasformazione, per cui si richiede, oltre che un confronto serrato, un efficace coordinamento fra tutti gli operatori. A partire da queste considerazioni, nell’autunno del 2008, si è costituito il Gruppo di Lavoro “Olivo ed Olio” che ha l’obiettivo di creare un momento di informazione e di confronto, stabile nel tempo, fra tutti gli operatori della filiera olivicola-oleraria italiana. Ad oggi hanno aderito al GDL numerosi studiosi appartenenti a Istituzioni di Ricerca di tutta Italia (Università di Ancona, Bari, Bologna, Foggia, Firenze, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Perugia, Pisa, Potenza, Sassari, Udine,Viterbo; CRA di Cosenza, Pescara, Spoleto). Visualizza il Database del Gruppo di Lavoro Olivo ed Olio
- Piante officinali
Coordinatrice prof.ssa Silvana Nicola, Dip. AgroSelviTer, Università di Torino
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- Tel. 011 6708773 - Fax 011 6708899
La coltivazione delle piante officinali riguarda una limitata nicchia di produttori ed operatori di filiera che, disseminati per la nazione, risentono della mancanza di adeguati servizi a livello di filiera. Da ciò ne risulta una carenza di informazioni legate alla coltivazione, alla commercializzazione ed alla distribuzione dei prodotti officinali. Il settore richiede competenze multidisciplinari; infatti, la peculiarità del prodotto finito, trasformato per usi medicinali, aromatici, cosmetici, industriali, ecc. rende indispensabile la interazione di diversi ambiti sia scientifici sia logistici e commerciali. Da qui, l’esigenza di far nascere un punto di incontro e di discussione per chi opera in Italia a diversi livelli nel campo delle piante officinali e di costituire quindi un Gruppo di Lavoro con lo scopo di riunire e coordinare coloro che svolgono la loro attività in questo settore sul territorio nazionale.
- Postraccolta
Coordinatore dott. Gianluca Burchi - CRA - Unità di Ricerca per il Vivaismo e la Gestione del Verde Ambientale ed Ornamentale di Pescia
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- Tel. 0572 451033 - Fax 0572 453309
E’ noto che l’Italia, in virtù della sua situazione geografica e climatica, è uno dei Paesi più importanti in termini di produzioni orto-floro-frutticole. I suoi prodotti sono esportati in tutto il mondo in cui rappresentano un tratto caratteristico della ben nota cucina italiana e della dieta mediterranea. Per tali motivi, una rilevante importanza riveste il settore del Postraccolta, inteso come l’insieme di tutti quei processi (selezione, valutazione, condizionamento, conservazione, trasporto, commercializzazione) che, in maniera sinergica, mirano alla riduzione delle perdite ed al mantenimento (o, in taluni casi, all’esaltazione) delle caratteristiche organolettiche e merceologiche del prodotto che deve raggiungere e soddisfare il consumatore, assicurandogli al tempo stesso un elevato livello di qualità e di sicurezza. Tenuto conto della crescente importanza economica di questo settore e del sempre più rilevante interesse per le specifiche tematiche tecnico-scientifiche, su iniziativa di alcuni Soci S.O.I. il 25 Maggio 1994 a Bologna venne costituito il Gruppo di Lavoro in Fisiologia Postraccolta e Qualità dei Prodotti Orto-Floro-Frutticoli, con lo scopo di riunire e coordinare i diversi gruppi di ricerca che lavoravano nel settore. Al Gruppo di Lavoro, operante nell’ambito della S.O.I. ma da sempre aperto a contributi di altre Società scientifiche e del mondo imprenditoriale, aderirono subito numerosi ricercatori ed operatori del settore agricolo e tecnico-impiantistico della conservazione, del trasporto e della commercializzazione di prodotti orto-floro-frutticoli.In questi anni di attività il Gruppo di Lavoro, oltre a rappresentare il principale punto di incontro e di discussione per chi opera in Italia a diversi livelli nel campo del Postraccolta, ha organizzato 5 Workshop Nazionali sulla Fisiologia Postraccolta, rispettivamente a Padova nel 1996 (coord. Tonutti), ad Ascea Marina nel 1998 (coord. Mencarelli), a Pisa nel 2001 (coord. Serra-Mensuali), a Sassari nel 2005 (coord. Mulas) e nel 2007 (coord. Tonutti e Burchi), oltre ad un Workshop sull’Etilene (GG.SS. SOI, Sanremo 1998, coord. Burchi)ed un Workshop sull’Ortofrutta di 4° Gamma (Foggia 2009, coord. Colelli).Il Gruppo di Lavoro ha partecipato attivamente ad incontri tecnico-scientifici organizzati da diverse istituzioni, prima tra tutte l’International Society for Horticultural Science (I.S.H.S.). Inoltre, attraverso i propri aderenti, ha organizzato importanti eventi internazionali come ad esempio il Workshop New strategies for transport of ornamentals and horticultural productsa Verona nel 2004 (coord. De Vecchi e Burchi), il 7th International Ethylene Symposium a Pisa nel 2006 (coord. Serra e Ramina), il Congresso Internazionale COST Controllo delle Malattie nel Postraccolta a Bologna nel 2007 (coord. Bertolini).Come attività didattica, gli aderenti al GdL hanno organizzato a corsi, come l’International Short-Course Quality and Safety of Fresh-cut Produce, tenutosi a Bari nel 2007 (coord. Colelli), oppure hanno curato l’edizione di importanti pubblicazioni, come il volume Patologia postraccolta dei prodotti vegetali (ed. Piccin), curato dai colleghi De Cicco, Bertolini e Salerno.Ma soprattutto, il Gruppo di Lavoro ha organizzato il 5th International Postharvest Symposium a Verona nel 2004 (coord. Tonutti) che, nel decimo anniversario della fondazione del Gruppo, ha sicuramente rappresentato la massima espressione della sua operatività. Basti pensare che a questa manifestazione, che si tiene ogni 4 anni sotto l’egida dell’I.S.H.S., hanno partecipato oltre 600 delegati provenienti da tutto il mondo ed una ventina di ditte espositrici. Inoltre, i testi delle relazioni presentate al Simposio sono state pubblicate su ben tre volumi di Acta Horticulturae, che sono poi risultati i volumi venduti nel maggior numero di copie di quella rivista. Infine, è doveroso ricordare anche che con i fondi residui dell’organizzazione di quel Simposio è stato finanziato uno stage di studio in Italia per tre anni ad uno studente proveniente da uno dei Paesi in Via di Sviluppo. La visibilità internazionale del Gruppo di Lavoro è divenuta tale che per il quadriennio 2006-2010 la Commissione “Quality and Postharvest Horticulture” della I.S.H.S. avrà come Chairman proprio il coordinatore uscente del Gruppo, Piero Tonutti.Come attività in programmazione, nell’ambito delle prossime Giornate SOI (Firenze, 10-12 marzo 2010) il GdL organizzerà il 6° Workshop Nazionale "Atmosfera Controllata e Modificata per la conservazione postraccolta di prodotti orto-floro-frutticoli" (coord. Burchi e Colelli). Infine, Silvana Nicola organizzerà la 2nd International ISHS Conference "Quality Management of Fresh-Cut Produce" (Torino, 17-21 Luglio 2011) mentre Giancarlo Colelli organizzerà l'11th International ISHS Conference "Controlled and Modified Atmosphere Research " (Foggia, Luglio 2013).Il Gruppo di Lavoro Postraccolta è attualmente coordinato da Gianluca Burchi, che succede ai colleghi Ilaria Mignani (coordinatrice dalla fondazione del Gruppo fino al 1998), Fabio Mencarelli (1999-2002) e, come detto, Piero Tonutti (2003-2006). Al momento, oltre quaranta istituzioni di ricerca ed aziende private italiane, operanti nel settore Postraccolta, collaborano a vario titolo con il Gruppo di Lavoro. Nella tabella allegata sono riportate le denominazioni delle singole Unità, la descrizione delle attività svolte e delle specie vegetali trattate, i recapiti telefonici ed e-mail delle persone che possono essere contattate al fine di ricevere maggiori dettagli sulle attività in corso nelle singole istituzioni.Per informazioni sulle attività generali del Gruppo o per aderire formalmente al Gruppo stesso, si può invece contattare l’attuale coordinatore (
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).
- Propagazione e vivaismo
Coordinatore dr. C. Damiano - Unità di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta
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- Tel. 0823 256201 - Fax. 0823 493381
Il Gruppo e' attivo, nella primavera del 2001 ha tenuto a Cesena un Convegno i cui lavori sono stati pubblicati su Italus Hortus (vol.9, n.3/2002), alle VI Giornate Scientifiche ha attivato un Workshop, all'interno del quale sono stati presentati 5 orali e 36 poster. L'attivita' e la partecipazione sono assai rilevanti.
- Sistemi e paesaggi dell'ortoflorofrutticoltura tradizionale italiana
Coordinatore prof. G. Barbera - Università di Palermo
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- Tel. 091 7049026 - Fax 091 7049025
Le profonde modificazioni che hanno, nel recente passato, interessato l’agricoltura italiana hanno portato ad una forte riduzione delle superfici interessate dai sistemi agrari tradizionali, spesso ormai ridotti a mere testimonianze residuali. L’interesse verso i prodotti dell’ortoflorofrutticoltura tradizionale, verso le tecniche colturali e i processi di trasformazione dei prodotti, verso la biodiversità conservata e i paesaggi che i sistemi tradizionali esprimono in ambito rurale e nei giardini storici ( che, come è tradizione dei paesaggi colturali italiani, sono frequentemente interessati da spazi “produttivi”), costituiscono però una grande risorsa da tutelare e valorizzare a partire da un’attività di studio e ricerca che ne metta in luce caratteri e valori. L’esigenza di far nascere un punto di incontro e di discussione per chi opera in Italia in tale direzione nel settore ortoflorofrutticolo ha portato un primo nucleo di ricercatori, incontratosi a Catania il 30 marzo 2005, a ritenere opportuna la costituzione di un Gruppo di Lavoro su “Sistemi e Paesaggi dell’Ortoflorofrutticoltura tradizionale italiana”. con lo scopo di riunire e coordinare coloro che svolgono la loro attività in questo settore sul territorio nazionale.
- Viticoltura
Coordinatrice prof.ssa Oriana Silvestroni, Dip. SAProV Università Politecnica delle Marche
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- Tel. 071 2204920 - Fax 071 2204856
Il Gruppo, fondato nel 2005, nasce dall’esigenza di costituire un punto di incontro e di discussione per quanti operano in Italia nei settori della ricerca, del trasferimento dell’innovazione e della didattica in viticoltura. Al momento oltre 20 istituzioni di ricerca italiane hanno aderito al GdL allo scopo di meglio coordinare e divulgare le loro attività sul territorio nazionale. In conformità con lo statuto della SOI, al Gruppo di Lavoro, aperto a contributi di altre Società scientifiche nonché del mondo imprenditoriale, possono aderire non solo i ricercatori, ma anche gli operatori del settore viticolo e di quelli ad esso collegati.
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