Dal Rinascimento al ‘900. Grandi personaggi della scienza e della storia della fruttiviticoltura

Silviero Sansavini [Dipartimento di Scienze Agrarie, Università di Bologna]

Storicamente l’arboricoltura è sempre stata argomento di interesse dei cultori di pratiche agrarie; per secoli, però, anche i grandi autori hanno scritto spesso riprendendo testi latini o greci. In molti casi le tecniche descritte erano perciò molto influenzate dalle tradizioni popolari, che non di rado si richiamavano a superstizioni o liturgie religiose. A partire dal Medio Evo e fino a metà del ‘900 l’autore ha consultato i testi di una ventina di famosi autori, ai quali va ascritto il merito di avere contribuito all’avanzamento del sapere, pur senza avere ancora acquisito il metodo sperimentale. Mentre per alcuni settori le fondamentali conoscenze biologiche sulle piante da frutto hanno tardato molto ad emergere (es. rapporti fra riproduzione e fruttificazione, propagazione e stabilità genetica delle varietà coltivate, teorie sul ruolo dell’azoto e degli altri nutrienti, processo di fotosintesi) per altri, più espressamente applicativi (es. potatura, concimazione, lavorazioni del suolo, irrigazione), i benefici e gli eventuali effetti negativi per il buon esito delle colture erano noti fin dall’antichità

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