Ecologia riproduttiva come strumento

Giovanni Benelli, Giulia Giunti, Angelo Canale [Insect Behavior Group, Department of Agriculture, Food and Environment, University of Pisa]

piccoli frutti o frutti di bosco sono conosciuti per essere preziosi alleati per la salute, grazie al loro elevato contenuto di sostanze antiossidanti. Tra i più importanti si annoverano le fragole, i lamponi e i mirtilli, che rappresentano coltivazioni economicamente rilevanti in molte aree del mondo. Tuttavia, un elevato numero di insetti attacca le colture di frutti di bosco, causando oltre a significative perdite di produzione anche difficoltà di esportazione legate alla quarantena delle merci. Per questo motivo, e per il largo consumo di questi prodotti anche da parte della fascia più giovane della popolazione, si avverte un crescente interesse per lo sviluppo di nuove tecniche di controllo degli insetti nocivi che siano eco-compatibili e allo stesso tempo sicure per la salute umana. Tra gli insetti dannosi per i piccoli frutti, i ditteri tefritidi hanno un particolare rilievo, a causa della loro spiccata polifagia. Il controllo di questi insetti avviene attraverso il monitoraggio con l’uso di trappole adesive e successivamente trami te l ’appl icazione di inset t icidi . Nell’ottica di migliorare le strategie di controllo integrato, le ricerche nell’ambito del comportamento e delle dinamiche di riproduzione sono rilevanti. Infatti, nonostante siano stati condotti molti studi riguardo l’ecologia comportamentale dei Tephritidae, non si conosce molto delle dinamiche di corteggiamento e accoppiamento. In questo articolo si propone lo stato dell’arte relativamente allo studio del comportamento riproduttivo di tefritidi facenti parte del gruppo TISF (Tephritids Infesting Soft Fruits), analizzando le dinamiche di aggregazione dei maschi per attirare le femmine, e i comportamenti aggressivi all’interno degli aggregati allo scopo di difendere il territorio di corteggiamento. Inoltre, sono analizzate le sequenze riproduttive dei tepritidi che infestano i piccoli frutti, con particolare attenzione agli stimoli fisici (acustici, visivi e vibrazionali) e chimici (feromoni e paraferomoni) che determinano il successo dell’accoppiamento. Nel paragrafo conclusivo, sono esposte le tecniche attualmente sviluppate e le future applicazioni basate sull’etologia riproduttiva dei tefritidi, con particolare riferimento alle procedure di monitoraggio, al rilascio di insetti sterili e alle trappole contenenti composti attrattivi, quali feromoni e parafermoni, e sostanze insetticide, anche di origine vegetale, utilizzate nei programmi di controllo selettivo dei maschi.

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