Thigmomorphogenesis: The response of plants to mechanical perturbation

Frank W. Telewski [W.J. Beal Botanical Garden and Campus Arboretum, Department of Plant Biology, Michigan State University]

Gli effetti di perturbazioni meccaniche (MP), che causano il piegarsi degli organi della pianta, sulla crescita e sviluppo della pianta stessa sono stati osservati e descritti da centinaia di anni. In generale, la risposta delle piante a perturbazioni meccaniche consiste in una diminuzione nella crescita in estensione/altezza, un aumento della crescita radiale, e un’aumentata allocazione verso le parti aeree rispetto a quelle radicali. L’azione del vento, ad esempio, produce chiome più compatte, modificazioni anatomiche a livello non solo dello xilema e differente conformazione degli apparati radicali. L’effetto è comunque diverso a seconda della specie. Dal punto di vista bio-meccanico la diminuzione del modulo elastic conferisce al fusto la capacità di essere più flessibile, assorbendo una maggiore quantità dell’energia piegante imposta dal carico meccanico. Negli ultimi 50 anni sono stati fatti dei significativi passi in avanti nel caratterizzare la risposta di varie specie vegetali a MP e la risposta di crescita è stata definita tigmomorfogenesi. La ricerca attuale si è concentrata sul meccanismo meccano-percettivo e processo fisiologico, sulla bio-meccanica, sulle modificazioni nella morfologia, anatomia e allometria, sull’induzione di resistenza ad altri stress biotici ed abiotici e sulle applicazioni nelle pratiche forestali, agricole ed ortoflorofrutticole., Questo articolo presenta una prospettiva storica sulla tigmomorfogenesi e riassume I recenti avanzamenti nel comprendere la risposta delle piante a MP.

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