Rea et al. - L’impiego di microrganismi in ortoflorofrutticoltura: tolleranza a stress abiotici ed efficienza d’uso delle risorse

Elvira Rea1*, Rosanna Epifani1 e Elena Di Mattia2
1Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, Centro di ricerca per lo studio delle relazioni tra pianta e suolo, Roma
2Dipartimento per l’Agricoltura, le Foreste, la Natura e l’Energia, Università della Tuscia, Viterbo

Parole chiave: micorrize arbuscolari, stress idrico, stress salino, allieviazione dello stress, PGPR.

Riassunto

La principale sfida che deve affrontare l’agricoltura nel prossimo futuro è garantire elevati livelli di produzione agricola limitando l’uso di prodotti chimici di sintesi in una strategia di tutela ambientale. Per raggiungere questo scopo è necessario migliorare le interazioni tra microrganismi del suolo e piante, stimolando la naturale attività dei funghi e dei batteri del suolo. I funghi micorrizici arbuscolari giocano un ruolo importante nella fertilità del suolo (biocontrollo e bioprotezione). Le loro interazioni simbiotiche con le piante permetteno di esplorare un volume molto grande di suolo e un maggior assorbimento di nutrienti. I funghi micorrizici arbuscolari aumentano anche la tolleranza delle colture a stress abiotici, come stress idrico e salino. I rizobatteri promotori della crescita delle piante (PGPR) costituiscono un gruppo di batteri benefici che aiuta lo sviluppo vegetale sia migliorando la nutrizione minerale della pianta che producendo fattori regolatori per lo sviluppo vegetale. Essi possono anche favorire lo stato di salute della pianta attraverso azioni antagonistiche dirette ed elicitando i meccanismi di resistenza vegetali. Alcuni ceppi dei generi Azospirillum spp., Pseudomonas spp. e Burkholderia spp. possono essere definiti come PGPR liberi associativi e come endofiti batterici facoltativi non fitopatogeni, in grado di favorire l’adattamento vegetale ai fattori di stress abiotico. L’inoculo di miscele di ceppi PGPR efficienti potrebbe riprodurre più fedelmente le interazioni microbiche naturali sinergistiche e favorire l’efficacia dei funghi micorrizici arbuscolari. Gli effetti benefici dei funghi micorrizici arbuscolari e dei PGPR aumentano qualità e quantità delle produzioni agrarie, contribuendo significativamente alla sostenibilità dell’agricoltura.

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