Patanè et al. - Analisi dei metaboliti secondari come possibile strumento per la caratterizzazione di produzioni agroalimentari tipiche

Cristina Patanè1, Giovanni Avola1, Ezio Riggi1, Valeria Cavallaro1, Laura Siracusa2 e Giuseppe Ruberto2
1 CNR-Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (ISAFoM), Catania
2 CNR-Istituto di Chimica Biomolecolare (ICB), Catania

Parole chiave: marcatori biomolecolari, metaboliti secondari, tracciabilità, colture tradizionali.

Riassunto

La necessità di tutelare prodotti agroalimentari tradizionali di pregio, giustificata dalla crescente erosione del patrimonio varietale di diverse specie coltivate e dalla necessità di valorizzare il territorio nel suo complesso, trova oggi nello studio del profilo di alcuni metaboliti secondari, un valido strumento in grado di caratterizzare e far emergere aspetti peculiari e distintivi che permettano una definizione quanti-qualitativa della tipicità dei prodotti. L’utilizzazione di tali metodologie, applicate a quattro casi studio (pomodoro, cipolla, frumento, zafferano), ha permesso di evidenziare le potenzialità offerte dall’analisi del profilo dei metaboliti secondari nello screening varietale di tali specie, evidenziando anche differenze legate all’areale di produzione.

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