Sabbatini et al. - Ibridi di Vitis: storia, status e futuro

Paolo Sabbatini1*, G. Stanley Howell1 e Jose Carlos Herrera2
1 Department of Horticulture, Michigan State University (USA)
2 Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticultura ed Enologia, Università di Padova

Parole chiave: Vitis vinifera, Vitis labrusca, varietà native americane, fillossera, resistenza al freddo, resistenza alle malattie.

Riassunto

La viticoltura di climi freddi nella parte orientale degli Stati Uniti è caratterizzata da caldo moderato durante la stagione di crescita e da inverni freddi. D’inverno, in particolare, molte delle classiche Vitis vinifera sono al limite della loro sopravvivenza e, di conseguenza, gli ibridi sono spesso utilizzati per la produzione di vino. Ci sono numerose varietà utilizzate tra cui i classici ibridi francesi o, più recentemente, gli ibridi rilasciati dai programmi di ricerca dell’Università del Minnesota o dalla Cornell University. Questi ibridi sono derivati da semplici e/o complessi incroci tra vitigni autoctoni e Vitis vinifera. Le varietà ibride sono di fondamentale importanza negli stati caratterizzati da difficili condizioni atmosferiche e/o ad alta pressione di parassiti e malattie. Questo lavoro descrive le principali caratteristiche genetiche e viticole degli ibridi utilizzati negli Stati Uniti, con particolare attenzione all’adattamento climatico (in particolare la resistenza al freddo), alle tecniche di coltivazione (potatura e gestione della chioma) e alla resistenza alle principali malattie nonché al loro impatto sulla composizione dell’uva e del vino.

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