Adamo et al. - Biodisponibilità e forme geochimiche di metalli potenzialmente tossici (MPT) nel suolo: l’approccio chimico

Paola Adamo*, Diana Agrelli e Mariavittoria Zampella
Dipartimento di Agraria, Università di Napoli Federico II, Portici (NA)

Parole chiave: inquinamento del suolo, metalli pesanti, speciazione,

Riassunto

I metalli potenzialmente tossici (MPT) sono contaminanti persistenti nell’ambiente suolo. La semplice determinazione del loro contenuto totale o “pseudototale” nel suolo potrebbe minimizzarne il pericolo per l’ambiente e la salute umana, assumendo che il trasferimento di contaminanti alle risorse idriche o al biota sia correlato al solo livello di contaminazione. Invece, paradigma rilevante nel monitoraggio ambientale, il rischio associato ad una contaminazione e la scelta delle tecniche di bonifica sono correlati alla mobilità dei MPT e alla loro biodisponibilità per microorganismi, piante, animali e uomo. Per la corretta valutazione del rischio/tossicità di un suolo contaminato e per prevederne l’attenuazione post bonifica, è cruciale stabilire la speciazione, la mobilità e la biogeochimica dei contaminanti. In questo senso, nasce l’esigenza di strategie e tecniche analitiche che forniscano informazioni sulle dinamiche e sul comportamento dei MPT nel suolo. Le tecniche di speciazione mirano a caratterizzare le varie forme o i principali “pool” in cui i MPT sono presenti nel suolo. Questo capitolo fornisce una rassegna delle procedure chimiche di estrazione, singole e sequenziali, che sono maggiormente utilizzate per determinare la biodisponibilità dei MPT per le piante e le forme geochimiche in cui i MPT sono presenti nei suoli contaminati. Sono illustrati esempi di utilizzo complementare di tecniche di speciazione chimiche e strumentali e applicazioni per la valutazione del rischio e per la scelta delle più appropriate tecniche di bonifica.

Scarica l'articolo completo

05 Adamo.pdf