Zanotelli et al - Impronta carbonica e consumi di energia primaria nelle filiere di produzione della frutta

Damiano Zanotelli, Fabrizio Mazzetto e Massimo Tagliavini*
Facoltà di Scienze e Tecnologie - Libera Università di Bozen-Bolzano

Parole chiave: impronta carbonica, ciclo del carbonio; gas serra, Life cycle assessment, melo.

Riassunto

L’aumento del numero dei consumatori attenti ad un uso migliore delle risorse coinvolte nel processo produttivo ha stimolato l’interesse verso sistemi di analisi della filiera produttiva per quantificare i costi in termini di consumo energetico e di emissione di anidride carbonica, associati ai vari processi in campo e nella vita del prodotto in post-raccolta fino alla sua consegna sul mercato. In quest’articolo, dopo aver inquadrato il tema dei flussi di C di origine biologica e discusso le principali metodologie adottate per la valutazione della PEU (Primary Energy Use) e dell’impronta carbonica nelle produzioni agricole, viene analizzata in modo critico la letteratura disponibile sul consumo energetico e sull’impronta carbonica delle specie arboree da frutto, con particolare riferimento alla coltura del melo. Nelle situazioni in cui si verificano le maggiori rese produttive, la PEU per il melo può essere compresa tra i 0.4 e i 0.7 MJ kg-1 di mele, mentre supera l´unità laddove la produttività diminuisce, in modo molto simile a quanto avviene per altre prodotti frutticoli. Trasformazioni, packaging e trasporto del prodotto fresco rappresentano spesso la parte più rilevante dell´impronta carbonica e della PEU del prodotto ortofrutticolo che il consumatore finale trova al mercato di dettaglio.

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