Niklas - Basi di biomeccanica degli alberi

Karl J. Niklas
School of Integrative Plant Sciences, Section of Plant Biology, Cornell University, Ithaca New York USA

Parole chiave: biomeccanica, piegamento, carico dinamico, altezza massima, carico statico, alberi, vento.

Riassunto

Tutte le strutture, artificiali o naturali, obbediscono alle stesse leggi e processi fisici. Gli alberi sono Niklas 78 particolarmente sensibili a queste leggi e processi, perché sono strutture, composte in gran parte di legno, che iniziano e terminano la loro vita nello stesso luogo e quest’ultimo può subire notevoli mutamenti al variare delle condizioni climatiche e pedologiche. In questo lavoro viene esaminato il comportamento biomeccanico degli alberi presentando e discutendo alcune fondamentali relazioni, con una particolare attenzione agli effetti del vento su rami, tronchi e radici. Lo spazio limitato non consente un esame dettagliato di queste relazioni, per cui nel testo sono riportate alcune citazioni bibliografiche alle quali fare riferimento. Un punto importante è che diversamente dai manufatti (e delle teorie ingegneristiche e qui si fa riferimento alla Teoria dell’Elasticità, come strumento di base delle conoscenze utilizzate per la costruzione di manufatti, per mezzo delle quali sono studiati e costruiti), gli alberi sono entità biologiche che si sviluppano nel tempo e, in quanto tali, violano molti degli assunti della teoria ingegneristica). Di conseguenza, le relazioni qui presentate forniscono solo informazioni orientative su come gli alberi rispondono ai carichi statici (relativi alla propria struttura) e dinamici (causati dal vento). Comprendere i limiti di queste relazioni, dunque, è una prima fondamentale lezione per studiare il comportamento biomeccanico degli alberi. In ultima analisi, ogni albero alla fine cadrà. La sfida è quella di prevedere quando e come.

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