Corelli e Lakso- L'effetto di fattori fisiologici e delle condizioni ambientali sullo sviluppo dei frutti

L'effetto di fattori fisiologici e delle condizioni ambientali sullo sviluppo dei frutti

Luca Corelli Grappadelli1* e Alan N. Lakso2
1 Dipartimento Colture Arboree, Università di Bologna, Viale Fanin 46, 40127 Bologna
2 Dept. Horticultural Sciences, N.Y.S.A.E.S. - Cornell University, Geneva, NY (USA)

Effects of physiological factors and environmental conditions on fruit growth

Parole chiave: crescita del frutto, divisione cellulare, espansione cellulare, modellistica, bilancio del carbonio, temperature, luce, melo, pesco.

Riassunto

Questo lavoro è centrato sui processi che avvengono nei frutti in crescita, tra la fase della fertilizzazione dell’ovario e la raccolta, con enfasi particolare su alcuni degli aspetti fisiologici, energetici e modellistici relativi a questo processo. Nella transizione da fiore a frutticino allegato in rapida crescita la divisione cellulare pone le basi dello sviluppo finale del frutto, che è la risultante del prodotto tra il numero ed il volume delle cellule che esso contiene. Se il volume fosse costante, a prescindere dal numero di cellule, i frutti con più cellule dovrebbero essere più grossi alla raccolta. L’importanza della fase di divisione cellulare (citochinesi) è stata dimostrata nel melo, dove si sono trovate forti correlazioni tra la crescita nelle fasi iniziali e le dimensioni finali del frutto. A loro volta, i tassi di crescita iniziali dipendono dai regimi termici delle giornate all’inizio della stagione, quando la citochinesi ha luogo: in condizioni termiche più calde la crescita iniziale del frutto è più rapida, ed il risultato sono frutti di maggiori dimensioni. Anche il volume cellulare gioca un ruolo nel definire il risultato finale. Le interazioni tra la lunghezza della stagione di crescita e gli andamenti termici devono essere considerate vis à vis con gli altri fattori che influenzano questi rapporti, come il tipo di foglie che sostentano i frutti all’inizio del ciclo, le condizioni luminose, il carico di frutti, l’entità della crescita vegetativa, oltre a variazioni nell’anatomia e fisiologia del frutto. A fianco di altri fattori quali l’assetto ormonale, la disponibilità di nutrienti e acqua, il bilancio del carbonio della pianta gioca un ruolo principale nel controllo della crescita del frutto. L’energia necessaria per la crescita del frutto, espressa dal costo di produzione di questo organo, è piuttosto costante nel corso della stagione, nonostante il fatto che, a seconda del tipo di frutto (ad es. una drupacea piuttosto che una pomacea) il costo specifico (per unità di massa prodotta) sia molto diverso a seconda del tessuto, come avviene per il mesocarpo, l’endocarpo o il seme della pesca. Esprimere il costo di produzione degli organi consente di fare confronti tra organi o specie diverse, in termini dei loro fabbisogni fotosintetici. In conclusione, ci sono molti fattori capaci di influenzare la crescita del frutto, nonché i suoi tratti qualitativi. La conoscenza e l’integrazione nella gestione del frutteto di questi fattori è di primaria importanza ai fini della produzione di elevate quantità di frutti di qualità eccellente

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