Schnitzler - La prevenzione delle malattie nelle colture fuori suolo

La prevenzione delle malattie nelle colture fuori suolo

Wilfried H. Schnitzler*
Center of Life Science, Chair of Vegetable Science, Technische Universität München, 85250 Treising- Weihens Tephan, Germany

Pest and Disease Management of Soilless Culture

Parole chiave: colture idroponiche, colture fuori suolo, lotta integrata, orticoltura, floricoltura.

Riassunto

Diversamente dalle colture su suolo, in quelle fuori suolo (sia a ciclo aperto che a ciclo chiuso) occorre continuamente fornire acqua e nutrienti. Nella gestione dei sistemi a ciclo aperto la diffusione dei patogeni ipogei risulta semplificata e limita, tuttavia il drenaggio eccessivo della soluzione nutritiva può causare rischi ambientali. La gestione dei sistemi a ciclo chiuso, seppur più complessa, presenta benefici ambientali. La scelta dei substrati per le colture fuori suolo risulta ampia, ma occorre che questi siano esenti da patogeni prima di essere impiegati; qualora vengano riusati più volte, essi devono essere disinfettati. I vivaisti devono prima di tutto considerare lo stato sanitario delle piantine, senza trascurare che anche le strutture delle serre possono essere fonte d’infezioni. Le colture fuori suolo presentano il grande vantaggio di poter ottimizzare i fattori di crescita come la temperatura, l’acqua, il pH e gli elementi nutritivi, secondo le esigenze delle piante per massimizzarne l’efficienza. Le grandi aziende vivaistiche possono scegliere la via della sterilizzazione dell’acqua per l’irrigazione; esistono infatti diversi sistemi per questa operazione, come l’impiego di prodotti chimici (ozono, perossido di idrogeno, cloro, iodio), oppure l’irraggiamento con raggi UV, il trattamento con calore o la biofiltrazione. Il controllo biologico dei patogeni radicali offre diverse opportunità, come ad esempio con ceppi di Bacillus subtilis, Streptomyces, Trichoderma, Fusarium n o n patogeni e ceppi micorrizzici di pseudomonadi fluorescenti. La ricerca attuale deve essere rivolta verso le nuove strade per creare un ambiente nel substrato in grado di fornire le condizioni di crescita ottimali per i microrganismi utili, siano essi autoctoni o impiegati selettivamente.

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