Mulas e Schirra - Termoterapia e qualità post-raccolta dei prodotti ortofrutticoli

Maurizio Mulas1* e Mario Schirra2
1 Dipartimento di Economia e Sistemi Arborei, Università di Sassari, via De Nicola 9, 07100 Sassari
2 Istitituto di Scienze delle Produzioni Alimentari, CNR, traversa La Crucca 3, Regione Baldinca, 07040 Li Punti (SS)

Parole chiave: frutti, ortaggi, conservazione, controllo alterazioni, proprietà nutrizionali.

Riassunto

La termoterapia si è affermata negli ultimi anni come pratica di controllo, principale o integrativa, delle alterazioni postraccolta dei prodotti ortofrutticoli: infezioni da funghi e batteri, infestazioni da insetti e fisiopatie. L’esigenza di avere alimenti privi di residui di composti antiparassitari di sintesi e l’insorgenza sempre più frequente di ceppi di patogeni resistenti ai pochi principi attivi, il cui uso è ammesso in postraccolta, hanno determinato l’impiego su scala industriale di questo mezzo di lotta che spesso è utilizzato in combinazione con altri mezzi fisici o chimici a bassa tossicità. L’efficacia della termoterapia è associata alla scrupolosa e dettagliata messa a punto dei protocolli di applicazione in funzione della specie, della cultivar e dell’area di produzione, soprattutto alla luce dell’esigenza sempre più ricorrente di tempi di conservazione medio-brevi per i prodotti. Il mantenimento e talvolta l’esaltazione delle proprietà merceologiche e nutrizionali dei prodotti, grazie alle applicazioni di termoterapia, è ulteriormente possibile in funzione dell’avanzamento delle conoscenze sulla composizione biochimica degli stessi e delle espressioni geniche che intervengono nella sua modulazione.

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