Lai e Sighicelli - Indicatori gassosi per la qualità dei prodotti ortofrutticoli in postraccolta

Antonia Lai* e Maria Sighicelli
UTAPRAD-DIM (Diagnostics and Metrology Laboratory), ENEA Centro Ricerche di Frascati

Parole chiave: gas-marker, acetaldeide, etanolo, etano, ossido nitrico, etilene.

Riassunto

In fase di postraccolta e in quella successiva di trasporto, i prodotti ortofrutticoli, sebbene già selezionati per la qualità, possono subire alterazioni di tipo metabolico oppure causate da stress ossidativi. In condizioni di temperatura e/o di concentrazione di ossigeno alterate, la respirazione cellulare prosegue attraverso la via alternativa della fermentazione etanolica, i cui prodotti finali sono acetaldeide ed etanolo. Il monitoraggio di questi due gas, come misura della respirazione anaerobica, permette di seguire i cambiamenti fisiologici magari già in atto alla raccolta e che si manifestano durante l’immagazzinamento. Altro marker proposto indotto da stress ossidativo è l’etano, prodotto della perossidazione lipidica indotta dai radicali liberi. Gli attacchi dei patogeni causano circa il 25% di perdita di prodotto e la risposta di ipersensibilità è uno dei meccanismi di difesa di cui si avvalgono gli organismi vegetali. Tra le molecole emesse si ha sia l’ossido nitrico (NO) che induce la morte cellulare ipersensibile, oltre ad agire nei processi endogeni di crescita e di maturazione e senescenza dei frutti. Sempre in riferimento ad attacco di patogeni è proposta inoltre la quantificazione dell’emissione di etilene nelle prime fasi di infezione su frutti non climaterici. In conclusione queste 5 molecole sono proposte come gas-marker per il monitoraggio precoce e non distruttivo della qualità e dello stato fisio-patologico in postraccolta, fino alla commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli.

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