Orlandi - Aspetti nutrizionali e nutraceutici dei polifenoli dell’uva

Francesco Orlandi
Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia, Università Politecnica delle Marche, e Corso di Laurea Specialistica in Scienze Viticole ed Enologiche, Università di Torino

Parole chiave: antocianine, quercetina, resveratrolo, catechine, proantocianidine, acido caffeico, acido gallico, tirosolo.

Riassunto

I polifenoli dell’uva hanno mostrato effetti benefici in molti studi biologici, in vitro ed in vivo. Sono richiamate la biodisponibilità e le attività biologiche delle antocianine, della quercetina, del resveratrolo,delle catechine, delle proantocianidine, dell’acido caffeico, dell’acido gallico e del tirosolo. Sono descritti i meccanismi dell’attività antiossidante e di prevenzione dell’aterosclerosi, delle malattie cardiovascolari, del cancro, della demenza senile ed altre malattie. Molti polifenoli sono attivi alle basse concentrazioni della dieta. Studi clinici di breve durata hanno dimostrato la loro efficacia su test indicatori di rischio od eventi intermedi. Sono necessari studi prospettici a lungo termine sull’incidenza di malattie e sulla durata della vita. I nutraceutici derivati dall’uva sono supplementi al confine tra alimenti e farmaci. Essi hanno problemi normativi di sicurezza per la potenziale tossicità dell’eccessiva assunzione di taluni fenoli. I loro benefici sulla salute dell’uomo vanno documentati con studi clinici controllati.

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