Benedetti et al - Innovazione nell’applicazione della micro e macrosensoristica non distruttiva per la selezione qualitativa e la conservabilità degli ortofrutticoli

Simona Benedetti1, Susanna Buratti1, Saverio Mannino1, Riccardo Massantini2, Fabio Mencarelli2* e Massimiliano Valentini3
1 Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari, Sez. Chimica, Università di Milano, Via Celoria 2, 20133 Milano
2 Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari, Laboratorio Postraccolta, Università della Tuscia, via S. Camillo dè Lellis, 01100 Viterbo
3 CRA Centro di Ricerca per il Sistema Pianta-Suolo, Via della Navicella 2-4, 00184 Roma

Parole chiave: NIR, naso elettronico, risonanza magnetica, sensori acustici, microsensori, ortofrutticoli.

Riassunto

Questo articolo vuole esser di ausilio ai colleghi non specialisti delle tecnologie non distruttive ma che sono interessati ad acquisire maggiori conoscenze anche per ragioni didattiche. Per motivi di spazio e per l’impossibilità di esser esaurienti sull’elevato numero di tecnologie, si è voluto dare risalto ad alcune più diffuse anche commercialmente e un cenno alla microsensoristica. In particolare si parla di vicino infrarosso (NIR = near infrared), di naso elettronico, di risonanza magnetica nucleare e di sensori acustici. Per ciascuna di queste tecnologie si affronta il principio di funzionamento e l’applicazione nel comparto ortofrutticolo consci di non poter riportare tutte le applicazioni condotte nel corso degli anni. Infine per la microsensoristica abbiamo enfatizzato l’applicazione della WSN (wireless sensors network) e la realizzazione di gas cromatografi in miniatura che apre una grande prospettiva di applicazione nel settore alimentare.

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