Bianco - Le specie ortive minori in Italia

Vito V. Bianco
Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali, Università di Bari, via Amendola 165/a, Bari

Parole chiave: orti familiari e sociali, produzione di semi, prodotti con marchio e tradizionali, colture senza suolo, nutrienti, sagre, ruchetta.

Riassunto

Vengono discussi i criteri per designare una specie ortiva minore (SOM) e riportati i nomi italiani e il binomio latino per 165 di esse. Si esaminano le variazioni delle superfici coltivate nell’ultimo trentennio e il confronto con altri Paesi europei. Si indicano le quantità di seme prodotto per la coltivazione tradizionale e biologica, le problematiche legate al catalogo comune delle specie e cultivar, le istituzioni che conservano il germoplasma ex situ per alcune SOM. Sono contemplate le specie con marchi IGP e DOP, quelle inserite nell’Elenco Nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali e quelle incluse nei presidi Slow Food. Si fa cenno al positivo contributo offerto dagli orti familiari, sociali e urbani alla diffusione delle SOM. Si accenna alla resistenza/tolleranza a stress pedoclimatici ed inquinanti ambientali, alle ricerche condotte su 20 specie in colture senza suolo, all’impiego nelle diversificate preparazioni agroalimentari compresi i prodotti di IV gamma a mini ortaggi, i germogli provenienti da seme e fiori commestibili, alle specie destinate alle nuove etnie, all’importanza delle sagre, all’elevato valore nutritivo di alcune brassicacee. Infine si esamina il passaggio della ruchetta, da pianta selvatica a SOM.

Scarica l'articolo completo

Bianco.pdf