Bellini et al - I fruttiferi minori in Italia, una risorsa tradizionale per l’innovazione frutticola: il kaki e il melograno come casi di studio

Elvio Bellini1*, Edgardo Giordani1 e Stefano La Malfa2
1 Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali, del Suolo e dell’Ambiente Agroforestale, Università di Firenze, viale delle Idee 30, 50019 Sesto Fiorentino (FI)
2 Dipartimento di OrtoFloroArboricoltura e Tecnologie Agroalimentari, Università di Catania, via Valdisavoia 5, 95123 Catania

Parole chiave: germoplasma, specie sottoutilizzate, valore nutraceutico, agricoltura biologica.

Riassunto

Per fruttiferi minori si intende un gruppo di specie legnose da frutto coltivate su modeste superfici, spesso diffuse nei frutteti familiari o amatoriali generalmente poco valorizzate. Nella nota vengono analizzate e discusse le possibili cause che hanno limitato la diffusione delle specie minori. Vengono, inoltre, evidenziate anche alla luce della crescente domanda di frutta ricca di sostanze nutrienti e principi attivi salutari, prodotta secondo schemi eco-compatibili e priva di residui, le potenzialità dei fruttiferi minori, generalmente frugali e capaci di adattarsi a contesti colturali marginali anche con riferimento al loro valore polifunzionale. Nell’articolo vengono quindi prese in considerazione due specie, il kaki (Diospyros kaki Thunb.) e il melograno (Punica granatum L.), rappresentative dello stato di avanzamento agronomico e delle filiere produttive dei fruttiferi minori in Italia. Vengono, in particolare, approfonditamente descritti gli aspetti varietali (germoplasma e cultivar) di propagazione, le tecniche colturali, di conservazione, commercializzazione e uso del prodotto.

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