Liverani et al - Il miglioramento genetico per la resistenza a sharka in pesco: risultati del progetto italiano PPVCON

Alessandro Liverani1*, A.R. Babini2, Daniele Bassi3, F. Brandi1, L.F. Ciarmiello8, Luigi Conte4, L. Ferretti5, S. Foschi11, Daniela Giovannini1, Edgardo Giordani6 , S. Micali4, Valter Nencetti6, F. Palmisano7, G. Pasquini5, P. Piccirillo8, C. Poggi Pollini9, Roberta Quarta4, C. Ratti9, Alisea Sartori4, Vito Savino10, M. Terlizzi4, Ignazio Verde4
1 CRA Unità di Ricerca per la Frutticoltura, Forlì
2 Servizio Fitosanitario Regione Emilia Romagna, Bologna
3 Dipartimento di Produzione Vegetale, Università di Milano
4 CRA- Centro di Ricerca per la Frutticoltura, Roma
5 CRA - Centro di Ricerca per la Patologia Vegetale, Roma
6 Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali, del Suolo e dell’Ambiente Agroforestale - Sezione di Coltivazioni Arboree - Università di Firenze
7 CNR - Istituto di Virologia Vegetale, Unità Operativa di Bari
8 CRA- Unità di Ricerca per la Frutticoltura, Caserta
9 Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali, Università di Bologna
10 Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata, Università di Bari
11 CRPV, Cesena (FC)

Parole chiave: breeding, drupacee, PPV, mappa di associazione, P. davidiana, P. dulcis.

Riassunto

La Sharka, causata dal Plum pox virus (PPV), è la virosi più pericolosa delle drupacee. In Emilia Romagna è presente fin dai primi anni ’80, ma la situazione si è aggravata nello scorso decennio, per il ritrovamento, in alcune aree peschicole, di piante infette dal ceppo M del virus, particolarmente aggressivo. Contro questa virosi non esistono interventi curativi. L’ottenimento di piante geneticamente resistenti è l’obiettivo primario dell’attività di miglioramento genetico di molti progetti di ricerca, fra cui il PPVCON (MiPAAF). Nel pesco non sono state individuate fonti di resistenza specifiche, ma l’azione di breeding attuata nell’ambito del progetto PPVCON ha sfruttato resistenze presenti in specie affini come P. davidiana e P. dulcis, oltre ad esplorare la presenza di fattori di resistenza in svariate accessioni del germoplasma di pesco. I semenzali ottenuti da incroci interspecifici con queste due fonti di resistenza sono stati valutati, e 34 sono risultati putativamente resistenti. Inoltre, in una popolazione BC2 P. persica x P. davidiana sono stati individuati due QTL, localizzati su due Linkage Group (LG1 e LG7), putativamente coinvolti nella resistenza al virus.

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