Petruccelli et al - Moltiplicazione dell’olivo e vivaismo olivicolo in Italia

Raffaella Petruccelli1*, Maurizio Micheli2**, Primo Proietti2***, Tommaso Ganino3****
1 CNR Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree, Sesto Fiorentino (FI)
2 Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Università di Perugia
3 Dipartimento di Biologia Evolutiva e Funzionale - Sezione Biologia Vegetale, Università di Parma

Parole chiave: innesto, talea, micropropagazione, certificazione genetico-sanitaria.

Riassunto

Il vivaismo olivicolo in Italia nasce nella seconda metà dell’ottocento in Toscana e ad oggi i principali centri di produzione sono localizzati in Toscana, Puglia, Calabria e Sicilia. Le tecniche di propagazione principalmente utilizzate in questi centri sono innesto, talea e, in minor misura, micropropagazione. La produzione di olivo italiana risulta essere soddisfacente malgrado problemi strutturali e tecnologici che accompagnano il settore. Il lavoro propone, attraverso un’analisi temporale, le innovazioni ottenute nel settore della propagazione dell’olivo (innesto, talea e micropropagazione) ed evidenzia “i punti deboli” del sistema vivaistico italiano. Una particolare attenzione è data alle normative per la certificazione genetico-sanitaria delle piante prodotte. L’ampliamento della base varietale, i progressi nelle tecniche di propagazione e produzione e la disponibilità di piante certificate sono i punti chiave dello sviluppo del vivaismo in Italia.

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