Saccardo et al - Aspetti genetici e fisiologici dell’innesto in orticoltura

Francesco Saccardo1*, Giuseppe Colla1, Paola Crinò2, Antonino Paratore3, Carla Cassaniti3 e Olindo Temperini1
1Dipartimento di Produzione Vegetale, Università della Tuscia, Via S. Camillo De Lellis snc, 01100 Viterbo
2Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (ENEA), Centro Ricerche Casaccia, Via Anguillarese 301, 00160 Roma
3Dipartimento di OrtoFloroArboricoltura e Tecnologie Agroalimentari, Università di Catania, Via Valdisavoia 5, 95123 Catania

Parole chiave: portinnesto, Solanaceae, Cucurbitaceae, stress biotici, stress abiotici.

Riassunto

L’uso di piante innestate di Solanaceae e Cucurbitaceae si è diffuso, a partire dagli anni ’60, in alcuni paesi asiatici (Giappone, Cina, Corea) e solo recentemente in alcuni paesi del bacino mediterraneo (Spagna, Italia, Tunisia) per far fronte alle problematiche fitosanitarie legate all’adozione di sistemi di coltivazione intensivi, altamente specializzati, e caratterizzati da una forte semplificazione degli avvicendamenti colturali. L’uso di piante innestate presenta numerosi vantaggi quali: l’utilizzazione di resistenze genetiche in tempi più brevi rispetto a quelli necessari per l’inserimento delle resistenze negli ibridi nei materiali commerciali; la riduzione o l’eliminazione di trattamenti chimici con geodisinfestanti e quindi l’ottenimento di prodotti più salubri con processi produttivi più rispettosi dell’ambiente; la possibilità di coltivare materiale genetico di notevole pregio qualitativo (cultivar ed ecotipi) anche se privo di resistenze genetiche ai patogeni e ai parassiti; l’incremento della tolleranza ad avversità abiotiche (es. salinità, ristagni idrici, alte e basse temperature); la maggiore efficienza d’uso dei nutrienti e dell’acqua. In questa nota vengono analizzati, per le colture orticole (pomodoro, melanzana, peperone, anguria, melone e cetriolo) in cui l’innesto si è diffuso su scala commerciale, gli aspetti genetici e fisiologici legati alla risposta delle piante innestate alle avversità biotiche e abiotiche nonché all’influenza del portinnesto sugli aspetti quali-quantitativi del prodotto.

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