Morone-Fortunato - La propagazione del carciofo: vivaismo e innovazione tecnologica

Irene Morone-Fortunato
Dipartimento Scienze Produzioni Vegetali, Università di Bari, via Amendola 165a, 70125 Bari

Parole chiave: seme, carducci, ovoli, micropropagazione, micorrizazione.

Riassunto

Vengono presentati i principali risultati nel campo della propagazione del carciofo (Cynara cardunculus L. var. scolymus Fiori). Dopo una breve analisi delle motivazioni che hanno determinato il differente interesse dei ricercatori verso le due tipologie di propagazione (gamica e agamica), si passa alla valutazione delle varie tecniche di propagazione. Nella prima parte vengono presentati i risultati sulle tematiche riguardanti le modalità di utilizzo sia di tecnologie tradizionali, quali la propagazione per “carducci e ovoli radicati in vivaio”, sia di tecnologie innovative, quali “la micropropagazione” e “la moltiplicazione in fuori suolo”. A completamento, una riflessione sull’importanza delle biotecnologie per la propagazione di questa pianta e l’indispensabile ruolo che esse assumono per l’attività vivaistica anche alla luce delle disposizioni vigenti (D.M. 14.4. 1997, pubblicato sul S.O. n. 112 G.U. n. 126 del 2.6.97). In ultimo, dopo aver valutato brevemente i vantaggi di una riproduzione via “seme” e le cause che a tutt’oggi, in Italia, non hanno permesso la diffusione di questo tipo di propagazione, viene presentato un cenno a recenti ricerche sulla realizzazione di ibridi F1.

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