Heuvelink e Gonzalez-Real - Innovazioni di tecnica colturale in coltura protetta e interazioni pianta-ambiente

Ep Heuvelink1* e Maria M. Gonzalez-Real2**
1 Horticultural Supply Chains, Wageningen University, Marijkeweg 22, 6709 PG Wageningen (Olanda)
2 Escuela Técnica Superior de Ingeniería Agronómica, Universidad Politécnica de Cartagena, Paseo Alfonso XIII, 30203 Cartagena (Spagna)

Parole chiave: luce supplementare assimilativa; materiali di copertura diffusivi; film foto-selettivi; serre (semi-) chiuse; relazioni source-sink.

Riassunto

Le serre (semi-) chiuse consentono un migliore controllo delle condizioni climatiche rispetto a quelle convenzionali, tuttavia, per rendere gli elevati investimenti di tali strutture economicamente convenienti sono necessari incrementi di resa sostanziali. In Nord Europa, gli interventi di illuminazione supplementare assimilativa in coltura protetta sono in crescente diffusione, come strumento per migliorare le rese e la qualità del prodotto, programmare le produzioni in funzione della domanda di mercato e ottenere una più uniforme distribuzione dell’impiego di manodopera durante l’anno. L’applicazione di luce supplementare tra le piante (“internamente” alla coltura), piuttosto che solo sopra la chioma di queste, e l’uso di Light Emitting Diodes (LEDs) potrebbero aumentare in misura rilevante l’efficienza d’uso della luce e dell’energia. Pertanto, è ipotizzabile che quando i LEDs avranno raggiunto un’efficienza sufficientemente elevata ed un prezzo accessibile possano sostituire le lampade a vapori di sodio ad alta pressione (HPS) nelle colture protette. Altro aspetto cruciale ancora da approfondire è la scelta della copertura della serra, generalmente vetro o PE standard, che andrebbe ottimizzata dal punto di vista della coltura. Coperture con trasmittanza elevata per la luce ma ridotta nel campo del NIR determinano condizioni migliori durante la stagione calda (temperatura minore, traspirazione delle piante inferiore, possibile incremento nella concentrazione di CO2 a causa della minore esigenza di ventilazione). L’aumento del potere di diffusione del materiale di copertura determinerebbe una migliore distribuzione della radiazione sulla vegetazione, producendo un sostanziale incremento della radiazione assorbita (fino al 20% per le coperture altamente diffusive) ed un miglioramento dell’efficienza d’uso della radiazione e delle rese. In condizioni di elevata concentrazione di CO2 ad alti livelli di radiazione, genotipi differenti dalle cultivar attualmente utilizzate potrebbero fornire performance superiori. Tuttavia, i possibili effetti del breeding, soprattutto in tali condizioni, sono ancora poco noti. In questo lavoro, sono discussi aspetti relativi al mantenimento di Indici di Area Fogliare (Leaf Area Index, LAI) elevati e del controllo delle relazioni source-sink in presenza di una migliorata gestione colturale. In conclusione, esistono numerose possibilità, già sporadicamente applicate o disponibili in un futuro prossimo, per migliorare ulteriormente le rese e la qualità dei prodotti in serra e, nel contempo, ridurre gli input energetici da combustibili fossili.

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