Panzacchi et al - Contributo della decomposizione della lettiera alla nutrizione minerale delle colture arboree

Pietro Panzacchi1*, Francesca Scandellari1, Giustino Tonon1 e Massimo Tagliavini2
1 Dipartimento di Colture Arboree, Università di Bologna, viale Fanin 46, 40127 Bologna
2 Facoltà di Scienze e Tecnologie, Libera Università di Bolzano, via Sernesi 1, 39100 Bolzano

Riassunto

La decomposizione della lettiera vegetale è un processo chiave nei cicli biogeochimici degli ecosistemi arborei, sia a scala locale, come regolatore della fertilità, sia a scala globale poiché determina le potenzialità di accumulo di carbonio nel suolo. Essa consiste in un insieme di meccanismi fisici, chimici e biologici che contribuiscono alla trasformazione della sostanza organica in forme a maggiore stabilità. Nei sistemi produttivi arborei la lettiera è rappresentata da foglie abscisse, frutti cascolati, radici morte, rami o branche di diversa età e dimensione e sfalci delle essenza del prato. Il processo di decomposizione avviene in due fasi, una più rapido e caratterizzata dalla perdita di molecole idrosolubili, ed una successiva, più lenta, durate la quale vengono decomposte le molecole più recalcitranti e al cui termine la lettiera vegetale diventa humus. I fattori che determinano l’andamento e la durata di queste due fasi si possono ricondurre alla qualità del substrato, alla natura dei decompositori e all’ambiente (umidità, temperatura, pH e tessitura). Nel lavoro vengono riportati e discussi esempi relativi alla disponibilità dei nutrienti che ritornano annualmente al suolo del frutteto.

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