Le colture in vitro per il fitorimedio

Maurizio Capuana [CNR, Istituto di Biosintesi e Biorisorse (IBBR)]

Le colture in vitro rappresentano un utile strumento per lo studio della tolleranza degli organismi vegetali ai contaminanti che possono essere presenti in suoli ed acque (metalli pesanti, idrocarburi, composti aromatici, ecc.). Oltre ad un uso diretto per test di tolleranza e per la valutazione dei meccanismi di assorbimento, esclusione o traslocazione, le tecniche di coltura in vitro trovano impiego in settori specifici; tra questi, lo studio delle complesse interazioni tra piante e comunità microbiche della rizosfera (micorrize ed endofiti) ed il vasto settore della trasformazione genetica, con le sue numerose applicazioni. Questi aspetti sono passati in rassegna nella presente relazione.

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