Migliorare le performance fisiologiche e l'efficienza produttiva

Gregory A. Lang [Department of Horticulture, Michigan State University, USA]

La grande dimensione degli alberi, combinata alla natura delicata e alla piccola taglia dei frutti, rende il ciliegio dolce tra le colture che tradizionalmente richiedono maggior intensità di lavoro. Nelle ultime due decadi, sono stati ottenuti grandi miglioramenti nell’efficienza dei frutteti, grazie allo sviluppo di portinnesti precoci capaci di controllare il vigore, come la serie Gisela (Gi). Le recenti ricerche sui sistemi di allevamento si sono focalizzate sulla progettazione architettonica della chioma, al fine di migliorarne l’efficienza sotto vari aspetti, tra cui: 1) l’intercettazione e la distribuzione della luce per minimizzare l’ombreggiamento; 2) la fioritura, lo sviluppo e la maturazione del frutto per un raccolto più uniforme; 3) la gestione equilibrata del carico di frutti per ottenere un’elevata qualità degli stessi; 4) strategie semplificate per lo sviluppo ed il mantenimento dei rami a frutto, al fine di ridurre il lavoro di potatura manuale; 5) meccanizzazione parziale per ridurre il lavoro di raccolta e potatura manuale; 6) l’utilizzo di coperture protettive per mitigare il rischio di danni da pioggia, grandine, gelo e vento; e 7) una migliore copertura della chioma tramite nebulizzazione, per la protezione da insetti e malattie. In numerose località del Nord America, il progetto di ricerca regionale NC140 ha valutato le prestazioni di tre cultivar di ciliegio dolce su portinnesti nanizzanti (Gi3), semi-nanizzanti (Gi5) e semi-vigorosi (Gi6) con chioma allevata in tre ed in due dimensioni (forma in parete), rispettivamente, per una durata di nove anni, ad oggi. La forma di allevamento in parete Super Slender Axe (SSA) ha mostrato le produzioni precoci più elevate, sia per albero che per frutteto, ma la forma di allevamento in parete Upright Fruiting Offshoots (UFO) ha sostenuto un più alto raccolto cumulato prima di raggiungere la maturità. Gli alberi allevati tridimensionalmente a Tall Spindle Axe (TSA) hanno mostrato una produzione precoce più elevata di quelli allevati in tre dimensioni con la forma a Kym Green Bush (KGB), raggiungendo però una produttività cumulata simile. Le strategie di rinnovo del legno a frutto sono ritiche per il mantenimento della produttività e della qualità dei frutti. Per ognuna di queste forme di allevamento è possibile raggiungere raccolti economicamente convenienti e di alta qualità, ma a seconda della forma essi presentano vantaggi e sfide, tra cui la compatibilità specifica tra diversi portinnesti e cultivar. Questi aspetti sono discussi in questo lavoro, che include i confronti tra le architetture delle chiome bi- e tridimensionali sviluppate come astone centrale (SSA vs. TSA) e come astoni multipli (UFO vs. KGB). Il vantaggio di utilizzare la naturale efficienza di intercettazione della luce e l’habitus di crescita del ciliegio dolce in strutture semplificate di stile UFO con forme di allevamento in parete si sta espandendo, oltre al ciliegio, anche ad altre colture frutticole in tutto il mondo.

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