L’impollinazione dei Ficus con riferimenti a Ficus carica

Dan Eisikowitch [Department of Molecular Biology and Ecology of Plants, Tel Aviv University, Israel];
Mahua Ghara [Botanical Garden, Tel Aviv University, Israel]

Le specie di Ficus sono caratterizzate da un’impollinazione specializzata effettuata da vespe della famiglia Agaonidae. L’impollinazione comprende l’ingresso di femmine in un’infiorescenza sferica (siconio) attraverso una piccola apertura (ostiolo), che è l’unico punto d’ingresso verso i fiori. Ciascun siconio contiene centinaia di fiori unisessuati lungo le pareti interne. Una volta entrata nel siconio la vespa agonide effettua i servizi di impollinazione e di ovideposizione in questi fiori entro il siconio. La vespa spesso muore all’interno del siconio dopo l’impollinazione.
L’impollinazione e il successivo sviluppo del frutto possono avvenire solo se si verifica questa interazione specializzata. La progenie delle vespe impollinatrici non si può sviluppare in assenza dei siconi dell’ospite Ficus. Lo stesso meccanismo di impollinazione è noto in tutte le specie del genere Ficus, costituito da 750 specie che crescono in habitat che vanno dai tropici ai sub-tropici e mostrano sistemi riproduttivi sia monoici che (gino)dioici. Nelle specie monoiche i semi e le vespe si sviluppano all’interno dello stesso siconio, mentre in quelle (gino)dioiche la pianta dà origine a semi o vespe impollinatrici a seconda del suo sesso. L’impollinazione in Ficus è mediata da segnali chimici (composti volatili emessi dall’ospite) e la modalità di impollinazione può essere attiva o passiva. Originari della regione Mediterranea temperata, i fichi eduli comuni (Ficus carica) sono stati coltivati sin da epoche preistoriche. Allo stato spontaneo il fico comune passa attraverso un’interessante e complessa serie di stadi di sviluppo e riproduttivi della vespa, probabilmente legati alle condizioni di clima temperato. I fichi coltivati producono f rut t i con l ’aiuto del la vespa impol l inatr ice Blastophaga psenes e la propagazione è per seme.
Comunque, durante la lunga interazione tra fichi e uomo, molte varietà partenocarpiche sono state sviluppate e propagate clonalmente per talea. Inoltre, l’impollinazione artificiale con polline da diversi donatori ha consentito di ottenere nuove cultivar e persino nuovi ibridi di fichi.

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