Produttività ed utilizzo di Opuntia ficus indica in aree aride

Ali Nefzaoui [International Center for Agricultural Research in the Dry Areas (ICARDA)]

Opuntia sp. pl è coltivata su 2,6 milioni di ettari in tutto il mondo ed utilizzata principalmente per la produzione di foraggio e frutta in agricoltura di sussistenza e orientata al mercato. Nonostante la loro importanza ecologica, economica e sociale, Opuntia sp. pl continua a ricevere una limitata attenzione scientifica, politica e dei media.
Le piantagioni ben mantenute generano esternalità positive e beni e servizi ambientali: possono svolgere un ruolo importante, non solo in termini di miglioramento della biodiversità e sequestro del carbonio, ma per quanto riguarda la conservazione del paesaggio e della natura, la mitigazione dell'erosione del suolo, la protezione delle acque. E’ una specie facile da impiantare e da mantenere e ha vari utilizzi in grado di migliorare il sostentamento dei poveri delle aree rurali. Produce frutta di buona qualità per mercati locali o internazionali; i giovani cladodi di cactus (nopalitos) sono usati come vegetale e la maggior parte dei cladodi giovani e anziani fornisce foraggio che aiuta anche a ridurre il consumo di acqua del 70%. Una produzione di 50 T ss/ha/anno è possibile in cultura intensiva (80 T di letame, 160.000 piante/ha) in ambienti piovosi nel Nord Est del Brasile.
Nelle regioni aride della Tunisia (200-250 mm di pioggia, senza fertilizzanti), 14,5 T ss /ha/anno, sono sufficienti a coprire il fabbisogno di 15 pecore mentre 2 ha di pascolo consentono di sostenere 1 pecora (35 volte più alta). Una produttività del frutteto di cactus di 20 T ss /ha/anno è sufficiente per sostenere 4-5 bovini adulti all'anno. Nella stessa area sono necessari 15 ettari di pascolo per sostenere un'unità animale (60-75 volte più alta). Coltivata sia per la produzione di foraggio sia per quella del frutto, in condizioni molto difficili, può produrre circa 1,5-2 T ss /ha/anno.

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