Nuove tecniche e obiettivi nel miglioramento genetico del ciliegio

José Quero Garcia [INRA, Université de Bordeaux, Francia]

Il miglioramento genetico del ciliegio dolce è relativamente recente, se confrontato con altre colture di maggiore importanza. Nonostante ciò, negli ultimi 30 anni, sono state rilasciate numerose cultivar, il che ha contribuito ad un aumento significativo della produzione di ciliegie. Il più importante programma di miglioramento genetico pubblico partito nel XX secolo rimane tutt’ora attivo e nuovi programmi si stanno sviluppando in paesi come Cile, Cina o Spagna. Più recentemente, anche il settore privato ha iniziato a giocare un ruolo sempre più importante, in particolare, in California dove si sta conducendo un programma di miglioramento mirato allo sviluppo di cultivar a maturazione precoce e con un basso fabbisogno in freddo. Nonostante questo, la produzione di ciliegie deve affrontare sfide molto significative, sia in relazione alle conseguenze del cambiamento climatico, su scala mondiale (in particolare a causa del riscaldamento globale) che all’emergenza di nuovi parassiti e malattie (ad esempio la mosca della frutta, Drosophila suzukii). I breeder devono quindi aggiungere nuovi caratteri all’interno degli schemi di selezione, oltre a quelli tradizionali ed inevitabili come la produttività, il diametro dei frutti, la durezza e la qualità aromatica, ecc. Tuttavia, a causa di caratteristiche specifiche ed alla lunghezza del periodo di giovanilità della pianta, il miglioramento genetico è stato tradizionalmente limitato ad una base genetica piuttosto ristretta. Potrebbe quindi non essere semplice trovare alleli interessanti per caratteri di adattabilità agli stress biotici ed abiotici nel portfolio dei breeder. Per questa ragione, la preservazione e la caratterizzazione delle risorse di germoplasma dovrebbe essere considerata una priorità urgente. Con i recenti sviluppi tecnologici nell’area della biologia molecolare e della bioinformatica, l’uso delle informazioni basate sul DNA, attraverso un approccio di selezione assistita dei marker molecolari, è diventata una realtà per i genetisti che si occupano di ciliegio. Sebbene sforzi importanti nella ricerca siano ancora necessari per sbrogliare la determinazione genetica dei principali caratteri di interesse agronomico, queste metodologie consentono già una riduzione significativa nei costi di miglioramento. In questo articolo sono riportati i principali obbiettivi e le metodologie attualmente utilizzate dai breeder che si occupano di ciliegio; successivamente vengono brevemente affrontate le diverse prospettive riguardanti le nuove direzioni da intraprendere e le presenti necessità.

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