Verso l’alta densità: nuovi portinnesti e sistemi di impianto nel ciliegio

Martin Balmer [Service Center for Rural Areas Rheinpfalz, Rheinbach, Germany]

Per più di 25 anni, i portinnesti per il ciliegio dolce sono stati valutati in diverse regioni dello stato federale tedesco di Renania-Palatinate, in un ambiente con vocazionalità vitivinicola e suoli mediopesanti in cui il problema della stanchezza del terreno su Drupacee gioca un ruolo significativo nella maggior parte dei frutteti. In generale, le prove portinnesti sono state eseguite su piante allevate con fusto centrale e messe a dimora con un sesto d’impianto di 4,0-4,5 m per 2,0-3,0 m in funzione del vigore previsto. In aggiunta ai normali parametri relativi alla performance produttiva dell’albero, sono stati presi in considerazione anche lo stato di salute, la stabilità dell’albero e la tendenza a produrre polloni. Nel 2013, una nuova prova su portinnesti è stata impostata includendo tra i portinnesti confrontati anche la nuova serie Weigi e qualche clone recente di Gisela. Le aree soggette a re-impianto nel frutteto sperimentale di Oppenheim sono state confrontate con impianti su terreno vergine. Fino ad ora, Weigi 2 è risultato il portinnesto leggermente più nanizzante, ma anche quello meno produttivo, senza però effetti negativi sul calibro del frutto. Considerando i portinnesti semi-nanizzanti, Weigi 1, Weigi 3, Gisela 13 e Gisela 17 sembrano essere simili sia nella vigoria che nell’efficienza produttiva. In questo gruppo c’è un interesse a rimpiazzare PiKu 1 che, nelle condizioni ambientali tedesche, si è scoperto non essere abbastanza resistente ai freddi invernali e suscettibile ai suoli pesanti ed al coleottero della corteccia. Le prove sulle forme di allevamento hanno mostrato come anche con piante di ridotte dimensioni la resa e la qualità possano essere simili a quelle realizzabili con allevamento a fusetto, anche se in molti casi le performance di raccolta possono essere migliorate. Inoltre, si è visto come la potatura meccanica abbia senso solo se combinata con una potatura manuale di correzione. Infatti, la sola potatura meccanica porta a ridotte dimensioni del frutto e può ridurre notevolmente le performance di raccolta

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