Tutti ambientalisti, ma chi studierà agraria e forestale?

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Di seguito se ne riporta il riassunto.

Nonostante l'attenzione crescente della società per l'ambiente, la sostenibilità e la qualità del cibo, si registra un forte calo delle iscrizioni ai corsi universitari in Scienze agrarie e forestali (-30% nella classe L-25 tra il 2021/22 e il 2025/26). L'articolo analizza le cause di questo paradosso: la sopravvivenza di stereotipi culturali che dipingono il settore come poco tecnologico e privo di prestigio sociale rispetto ad altre professioni; una narrazione idilliaca del "ritorno alla terra" che ne sottovaluta la complessità scientifica; e la presenza di criticità economiche legate a stipendi e prospettive di carriera. In realtà, Agraria e Scienze forestali integrano competenze avanzate — quali droni, sensori, genetica e analisi dati — fondamentali per affrontare il cambiamento climatico e gestire le risorse naturali. L'autore sottolinea la necessità di allineare l'importanza strategica riconosciuta a cibo e ambiente con un reale riconoscimento economico e culturale per le professioni del settore.

Francesco Ferrini, Marco Bindi e Simone Orlandini
Georgofili Info - Anno: 2026; Numero: 37