Agricoltura biologica e agro-ecologia

Agricoltura biologica e agro-ecologia

Coordinatore: Neri Davide d.neri@univpm.it

L’importanza e la diffusione delle produzioni agricole condotte con il metodo dell’agricoltura biologica sono in crescita in quasi tutte le aree del pianeta. Su una superficie totale di circa 43,1 milioni di ettari, 1,7 milioni sono in Italia dove, nell'ultimo anno, sono stati convertiti al biologico oltre 300 mila ettari. Da segnalare in particolare il notevole incremento registrato in termini di superfici dalle categorie ortaggi (+48,9%), vite (+23,8%) e olivo (+23,7%) (SINAB 2017).
La crescita del settore si evidenzia anche dal numero di aziende certificate: oltre 72.000 al 31 dicembre 2016, con un aumento di 20,3 punti percentuali rispetto al 2015. In termini di valore il comparto bio nazionale viene stimato in oltre 2 miliardi di €, di questi le produzioni orticole e frutticole rappresentano il 24% ed il 25% rispettivamente (ISMEA, 2017).
Una buona parte delle produzioni nazionali di ortofrutta biologica sono destinate all’export, contribuendo forse più di altri prodotti a definire l’immagine di credibilità e di qualità dell’agroalimentare biologico italiano in Europa e nel mondo.
A fronte di questa crescita, va sottolineato che la produzione ortofrutticola biologica si basa sovente su modelli agroalimentari poco innovativi, ancorati agli schemi dell’agricoltura convenzionale, che solo limitatamente appaiono in grado di contribuire alla risoluzione delle grandi sfide che la nostra società si trova a dover affrontare, quali la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la migliore distribuzione del reddito lungo le reti di produzioni del valore, il riconoscimento e la valorizzazione dell’importanza dei tessuti sociali rurali e delle produzioni di qualità dei territori. Aspetti che sono riconducibili all’approccio scientifico dell’agroecologia.br>Partendo da questi assunti, il GdL “Agricoltura Biologica e Agroecologia” nasce con l’ambizione di portare all’interno della SOI un dibattito tecnico-scientifico approfondito, utile a delineare le traiettorie che il settore ortoflorofrutticolo biologico nazionale dovrebbe in prospettiva percorrere, avendo come visione agroecologica di riferimento lo sviluppo di un sistema agricolo sostenibile.

Strumenti
Il GdL “Agricoltura Biologica e Agroecologia” si forma intorno ai suoi proponenti, che costituendo un gruppo animatore, potranno svolgere la funzione di cristallo di condensazione delle energie intellettuali ed operative che via via vorranno avvicinarsi al progetto, contribuendone al successo.
Il GdL nasce inoltre con la missione di stabilire interazioni forti e durature con le altre Società scientifiche che, da punti di vista differenti, si occupano di agricoltura biologica, agroecologia e sviluppo di modelli agroalimentari sostenibili. Tra queste, la Rete Italiana che si occupa di Agricoltura Biologica (RIRAB) sarà considerata un interlocutore preferenziale, anche grazie alla presenza nel gruppo proponente dell’attuale Presidente della RIRAB (Stefano Canali). Inoltre, potranno essere studiati meccanismi di mutuo riconoscimento per l’adesione alle due società e di condivisione dei vantaggi e dei servizi messi a disposizioni dei soci. Il GdL prevede inoltre di sviluppare collaborazioni con l’ISHS su queste tematiche.

Azioni
Nei primi 18 – 24 mesi di attività il GdL “Agricoltura Biologica e Agroecologia” prevede di Presentare e “lanciare pubblicamente” il GdL nell’ambito della tavola rotonda di “Condivisione delle agende e dei programmi per l’agricoltura biologica delle Società scientifiche nazionali” (titolotentativo), programmata nell’ambito del Convegno finale del Progetto RETIBIO che si terrà a Roma nella seconda settimana di Marzo 2018 e alla quale saranno invitati i Presidenti delle principali Società scientifiche che si muovono – o che intendo muoversi - nel settore del biologico e dell’agroecologia.

Il costituendo GdL intende poi essere promotore, da solo od i collaborazione con altre società o GdL SOI, di uno o più alcuni eventi che affrontino il dibattito su temi oggi considerati di grande attualità per il settore dell’agricoltura biologica e per l’agroecologia, tra cui
A) l’uso di specie accessorie (i.e. agro-forestazione, consociazioni) come strumento di trasformazione dei sistemi ortofrutticoli specializzati.
B) il miglioramento genetico del settore orto-frutticolo per il biologico, da sviluppare insieme al GdL SOI “Novità vegetali”.
C) le produzione orticole biologiche in ambiente protetto.
D) la cittadinanza alimentare, lo sviluppo degli orti e dei frutteti in ambito urbano e periurbano.

 
Relazione evento: Diversificazione in frutteti biologici specializzati tenutosi a Bologna il 24 giugno 2019.