Collezione Pittosporum tenuifolium





PARCO BOTANICO DELL' 'ISOLA MADRE'


L' Isola Madre è la più grande del Golfo Borromeo (Lago Maggiore) e anche la più caratteristica in virtù dell' atmosfera raccolta e silente che la pervade.

Di proprietà della famiglia Borromeo dal 1500 ha subito nel tempo diverse trasformazioni per assumere alla fine del Settecento l' aspetto che sostanzialmente mantiene ancora oggi.

Da nudo scoglio di circa 8 ettari divenne prima un frutteto e poi un agrumeto. Agli inizi dell' Ottocento vennero estirpati gelsi e viti e vennero introdotte piante ornamentali per dar vita all' attuale Parco Botanico all' inglese.

Divenne così uno dei primi giardini di acclimatazione del Lago Maggiore e di Italia. Nel 1826 furono costruite le serre.

Sulla sponda meridionale, sul punto più grande dell' isola, sorge il Palazzo di forma quadrata trasformato in residenza privata dal Conte Lancillotto Borromeo agli inizi del 1500. A partire dal 1978 i suoi ambienti sono stati allestiti con arredi provenienti da varie dimore della famiglia Borromeo.

Il Parco è rinomato in tutto il mondo per le spettacolari fioriture di azalee e rododendri, di moltissime varietà di camellia e per una flora sorprendente da trovarsi a questa latitudine. Palme, eucalipti, agrumi, bouganvillee, e ninfee tropicali convivono e creano un ambiente unico nel quale vivono in libertà pavoni, pappagalli e fagiani.



Sito web con informazioni varie, comprese quelle utili a raggiungere il Parco e per prenotazioni e acquisto biglietti:

http://www.isoleborromee.it/isola-madre.html



La Collezione di Pittosporum tenuifolium


Pur non presentando la spettacolarità tipica di piante a fioritura massiva né la maestosità di certe conifere pure presenti nel Parco, la collezione di Pittosporum tenuifolium è da considerare come di particolare interesse, essendo la più importante collezione di Pittospori presente in Italia. Pittosporum tenuifolium non tollera in genere temperature inferiori a -10°C e già a partire da -5 °C la sua sopravvivenza può essere considerata a rischio. Il clima mite dell' Isola Madre tuttavia ha consentito per ora il mantenimento di questa collezione.

I pittospori provengono sopratutto dall' Asia meridionale ed insulare e dall' Oceania e sono di scarse esigenze in termini di terreno e di acqua. In Europa la specie a maggior diffusione è Pittosporum tobira, una delle più resistenti alle basse temperature. I pittospori sono utilizzati per siepe o come piante singole da giardino, sagomabili; alcune specie vengono coltivate per produzione di fronda recisa; infine alcune possono essere utilizzate come frangivento o essere ritenute interessanti per i loro metaboliti secondari.

Le piante ambientate all' Isola Madre hanno più di 10 anni di età e sono frutto di una attività tesa a valutare possibilità di acclimatazione, attività che prosegue tuttora introducendo man mano nuove accessioni.


La localizzazione della Collezione all' interno del Parco è in due documenti allegati a questa pagina, in alto a destra.




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LISTA DELLE ACCESSIONI


Genus


specie

cultivar

Pittosporum

tenuifolium Banks & Sol. ex Gaertn.

(= P. nigricans)

Pittosporum

tenuifolium

'Abbotsbury Gold'

Pittosporum

tenuifolium

'Atropurpureum'

Pittosporum

tenuifolium

'Deborah'

Pittosporum

tenuifolium

'Elizabeth'

Pittosporum

tenuifolium

'Golden King'

Pittosporum

tenuifolium

'Green Elf'

Pittosporum

tenuifolium

'Irene Paterson'

Pittosporum

tenuifolium

'James Stirling'

Pittosporum

tenuifolium

'Loxhill Gold'

Pittosporum

tenuifolium

'Silver Queen'

Pittosporum

tenuifolium

'Tandara Gold'

Pittosporum

tenuifolium

'Tom Thumb'

Pittosporum

tenuifolium

'Variegatum'

Pittosporum

tenuifolium

'Warnham Gold'












FOTO COLLEZIONE