Novità vegetali

Novità vegetali: Costituzione, caratterizzazione e protezione delle novità vegetali

Coordinatore (ad interim) Prof. Daniele Bassi - Università degli Studi di Milano
e-mail: daniele.bassi@unimi.it

Obiettivi: 
condividere le tematiche inerenti gli strumenti e le modalità mirati alla costituzione, caratterizzazione e protezione delle novità vegetali in ortoflorofrutticoltura:
- costituzione: strumenti genetici, genomici e biotecnologici finalizzati al miglioramento varietale nelle piante del settore ortoflorfrutticolo;
- caratterizzazione: strumenti tradizionali, ‘omici’, bioinformatica per la selezione, caratterizzazione e biosicurezza varietale;
- protezione: strumenti per l’individuazione e protezione legale delle novità (geni, metodi e varietà), utili a garantirne la diffusione commerciale e difesa legale rispetto ad utilizzazioni non autorizzate.

Strumenti e azioni
1- seminari e workshop sui temi che riguardano gli obiettivi esposti, ad esempio: analisi delle debolezze del sistema Italia nella produzione di nuove varietà vegetali e possibili soluzioni per il suo superamento; impatto della innovazione varietale e degli strumenti di tutela sulla forza e sullo sviluppo dei comparti produttivi; incremento della conoscenza degli strumenti di protezione nel nostro paese e la loro ricaduta sullo sviluppo economico, coinvolgendo economisti; rafforzamento del rapporto tra ricerca pubblica e innovazione varietale privata; supermento delle inefficienze burocratiche ed amministrative per quanto riguarda la gestione dei PBRs nel nostro paese; rapporto PBRs/Patents ed impatto nel nostro paese; ripercussioni che la Legge per la Tutela e Valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare, l'attivazione dell'Anagrafe Nazionale dell'agrobiodiversità e la ratifica dell'accordo di Nagoya possono avere sullo sviluppo di programmi di miglioramento genetico in Italia, ecc.
2- Interazione con attività analoghe della SIGA;
3- Interazione con gli utilizzatori finali: produttori e loro organizzazioni, vivaisti, ditte sementiere, commercianti (GDO inclusa);
4- interazione con Ministero e Civitalia in merito al registro varietale e alla certificazione (europea);
5- definizione e promozione di strategie di ricerca pubblica e privata nel settore della ricerca genetica applicata alle piante del settore ortoflorfrutticolo;
6- su richiesta, fornisce pareri e partecipa a tavoli tecnici a vario livello