Il 7 e 8 settembre 2026 si sono svolte in Calabria le Giornate Tecniche dedicate alla coltura dell’actinidia, organizzate dall’omonimo GdL SOI in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria (UNIRC). La prima giornata, tenutasi il 7 settembre, è stata dedicata a un workshop tecnico in campo a Nicotera. I partecipanti hanno potuto confrontarsi con la realtà produttiva locale discutendo sulle principali problematiche della coltura. Particolarmente significativo è stato il momento dedicato all’osservazione dello scavo del terreno volto alla valutazione dell’apparato radicale in un sito interessato dal fenomeno della moria dell’actinidia, problematica che oggi interessa diversi areali a livello nazionale. L’attività ha favorito un confronto diretto sulle condizioni dell’apparato radicale e sui rapporti tra gestione del suolo, disponibilità di acqua e ossigenazione, mettendo in relazione le osservazioni effettuate in campo con le problematiche affrontate dalla ricerca. La seconda giornata, svoltasi l’8 settembre presso il Dipartimento di Agraria dell’UNIRC a Reggio Calabria e seguita anche da remoto, è stata dedicata a una sessione di interventi tecnico-scientifici, coordinata da Cristos Xiloyannis e Ugo Palara. La sessione ha riunito ricercatori, tecnici e rappresentanti della filiera, che hanno affrontato alcune delle principali tematiche attualmente al centro dell’attenzione per l’actinidicoltura italiana.In seguito ai saluti istituzionali è stata presentata un’analisi sulla vocazionalità pedo-climatica del territorio della regione Calabria, sulla diffusione di questa coltura e l’impatto socio-economico sulla regione (Gullo, UNIRC).Una parte rilevante della mattinata è stata dedicata al tema della moria dell’actinidia, affrontato attraverso diversi contributi (Mastroleo – Zespri, Schena – UNIRC, Spinelli – UNIBO) che hanno preso in esame le conoscenze attuali sui fattori biotici e abiotici coinvolti, le risposte fisiologiche della pianta in condizioni di ristagno idrico e le possibili prospettive di gestione. Particolare attenzione è stata rivolta al ruolo dei nuovi portinnesti, con la presentazione di esperienze a confronto e prime valutazioni (Nari – Agrion in collaborazione con Mininni – Unibas, e Gatto – Zespri), nonché alle possibili ricadute del loro impiego sulla filiera vivaistica (Santi in collaborazione con Montefiori – New Plant) e produttiva (Tacconi – CREA-GB).Il tema della gestione dell’acqua è stato approfondito considerando i rapporti tra acqua, ossigeno e apparato radicale e l’importanza del mantenimento degli equilibri agronomici per la salute del suolo e della pianta (Dichio – Unibas). Sono state inoltre affrontate le conseguenze della restrizione idrica sulla qualità post-raccolta (Dattola – UNIRC) e le strategie per ottimizzare l’irrigazione del kiwi giallo (Quartieri – UNIBO), evidenziando la centralità della gestione irrigua nel sistema produttivo dell’actinidia.Una successiva area tematica ha riguardato la qualità del prodotto e le tecniche agronomiche, con particolare attenzione alle pratiche da adottare in campo per valorizzare la qualità del kiwi lungo la filiera (Fabbroni – Jingold). In questo ambito sono stati presentati contributi sull’impiego di formulati ad azione fitoregolatrice per lo sviluppo dei frutti (Ceredi – Apofruit) e sulla valutazione degli effetti del compost tea sulla resa e sui parametri qualitativi del kiwi Gold (Altieri – UNISA). La sessione ha inoltre affrontato il tema dell’impollinazione, con particolare riferimento alla valutazione di nuovi genotipi maschili di Actinidia spp. e al loro possibile contributo al miglioramento dell’efficienza dell’impollinazione nei sistemi colturali europei (De Vizio – KBC).La discussione è stata estesa ad aspetti della fase post-raccolta, illustrando i contesti organizzativi e i fattori che condizionano la conservazione del kiwi (Ceredi – Apofruit).Le problematiche fitosanitarie emergenti, con particolare riferimento alle Botryosphaeriaceae sono state discusse in conclusione alla sessione tecnico-scientifica (Linaldeddu – UNIPD). La mattinata si è conclusa con un contributo dedicato alle reti ombreggianti da parte dello sponsor Platinum – Retilplast, seguito dalla discussione e dalle conclusioni.Nel complesso, le due giornate hanno permesso di affrontare, attraverso il confronto tra ricerca, mondo tecnico e realtà produttiva, alcune delle principali tematiche attuali dell’actinidicoltura. L’iniziativa ha rappresentato inoltre un momento di confronto e condivisione in preparazione della partecipazione della comunità tecnico-scientifica della SOI al ISHS XII International Symposium on Kiwifruit, che si terrà a Matera dal 5 al 10 settembre 2027.Gli organizzatori dell’iniziativa sono stati Cristos Xiloyannis, Gregorio Gullo, Antonio Dattola, Valentino Branca, Rocco Zappia e Giovanni Previtera, con il supporto del Comitato scientifico composto da Cristos Xiloyannis, Bartolomeo Dichio, Alba Mininni, Ugo Palara, Raffaele Testolin, Guglielmo Costa e Gregorio Gullo. Il GdL esprime la profonda gratitudine all'Università Mediterranea di Reggio Calabria e, in particolare, al gruppo di frutticoltura del Dipartimento di Agraria, per l'accoglienza e l'impeccabile organizzazione dell'evento. Un ringraziamento particolare è rivolto a Retilplast, Platinum Sponsor dell'iniziativa, e a Zespri, Apo Conerpo, Agrintech, Alzchem Group, Jingold e Dalmonte Vivai, Sponsor Silver, il cui contributo testimonia l'impegno condiviso nel promuovere innovazione, ricerca e trasferimento delle conoscenze a beneficio della filiera dell'actinidia. Un sincero ringraziamento va inoltre ai sostenitori dell'iniziativa – Agricola Internazionale, Apofruit, Ecosearch, Sipcam Italia, Koppert Italia e Karposia – per il prezioso supporto offerto alla realizzazione dell'evento.Di seguito le presentazioni dei relatori, che si aprono cliccando sui link. L'actinidia in Calabria: una risorsa per la diversificazione colturale (Gregorio Gullo – UNIRC) La morìa ci ha cambiati, in meglio! i risultati della ricerca e le opportunità per il futuro (Marco Mastroleo – Zespri) Nuovi portinnesti del kiwi per prevenire la morìa: esperienze a confronto e prime valutazioni (Davide Nari – Agrion, Alba Mininni – UNIBAS, Luca Gatto - Zespri)Nuovi portinnesti di actinidia: impatti sulla filiera vivaistica e produttiva (Giovanni Santi, Mirco Montefiori – New Plant)L’impiego di portinnesti per superare la problematica della morìa (Gianni Tacconi – CREA-GB)Acqua, ossigeno e radici: la gestione degli equilibri agronomici per la salute del suolo e della pianta (Bartolomeo Dichio – UNIBAS) Ottimizzare l’irrigazione del kiwi giallo con “SMARTER” (Maurizio Quartieri – UNIBO)La qualità del kiwi nasce in campo: le principali tecniche agronomiche per valorizzare il prodotto lungo la filiera (Cristina Fabbroni – Jingold)Impiego di formulati ad azione fitoregolatrice su kiwi per lo sviluppo dei frutti: opportunità e possibili implicazioni (Gianni Ceredi – Apofruit)Valutazione triennale degli effetti del compost tea sulla resa e sui parametri qualitativi del kiwi Gold (Gessica Altieri – UNISA)La conservazione del kiwi: contesti organizzativi e fattori condizionanti, aspettative (Gianni Ceredi – Apofruit)Botryosphaeriaceae e kiwi: analisi di una problematica emergente in Italia (Benedetto Linaldeddu – UNIPDReti ombreggianti: una strategia per affrontare gli stress climatici (Francesco Ruggia - Retilplast